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(Filippo Guzzardi) C’è anche Gela tra le città che rinnoveranno i propri organi politico-amministrativi nel 2015. Di seguito vi diremo tutto sull’imminente voto a cui saranno chiamati i cittadini gelesi, nel rispetto innanzitutto della regola giornalistica delle 5 W: When (Quando), Who (Chi), Where (Dove), What (Cosa), Why (Perché).

Peraltro, questa è la prima volta che i gelesi si ritroveranno a votare con le due nuove regole in vigore: l’obbligatorietà della preferenza per il candidato a sindaco e la possibilità di esprimere una doppia preferenza di genere per i candidati al consiglio comunale. Ed allora, procediamo. Quando si voterà Si vota dalle 8 alle 22 di domenica 31 maggio 2015 e dalle 07 alle 15 di Lunedì 1 giugno 2015. L’eventuale ballottaggio tra i due candidati a sindaco che hanno raggiunto il numero più alto di voti senza superare la soglia del 50% al primo turno, si terrà nei giorni di Domenica 14 giugno 2015 dalle 8 alle 22 e Lunedì 15 giugno 2015 dalle 7 alle 15. Chi può votare Possono votare tutti coloro che hanno compiuto già 18 anni alla data di votazione e risultano iscritti nelle liste elettorali del comune di Gela. Dove si vota Per votare i cittadini elettori dovranno recarsi presso la sezione elettorale indicata nella propria tessera elettorale. Per poter esercitare il proprio diritto di voto, quindi, i cittadini elettori dovranno recarsi alle urne muniti di tessera elettorale e documento di riconoscimento valido. Cosa si vota I cittadini elettori sono chiamati ad esprimere una preferenza per il candidato a sindaco ed al massimo due preferenze per i candidati al consiglio comunale. La scheda di voto è unica. Nei vari riquadri sono riportati i nomi e cognomi dei candidati a sindaco e sotto i simboli della singola lista o delle liste collegate a sostegno. Per votare il candidato a sindaco, occorre contrassegnare con una “ics” (X) il nome e cognome di quel candidato. A fianco del simbolo della lista ci sono due righe: sopra la prima riga si esprime la (prima) preferenza per un candidato/a inserito/a in quella lista che concorre al consiglio comunale, sopra la seconda riga si esprime l’eventuale (seconda) preferenza per un altro/a candidato/a inserito/a in quella stessa lista che concorre al consiglio comunale. Si può esprimere una sola preferenza per il candidato a consigliere comunale e quindi occupare una sola riga. Oppure si possono esprimere due preferenze occupando entrambe le righe ma a condizione che i due candidati siano di genere diverso (maschio/femmina oppure femmina/maschio). Non è consentito, per contro, votare due preferenze per lo stesso genere (femmina/femmina oppure maschio/maschio). Qualora ciò dovesse avvenire, cioè nel caso in cui l’elettore dovesse esprimere due preferenze dello stesso genere, il voto è comunque valido ma solo per la prima preferenza che occupa la riga di sopra mentre verrà annullata la seconda preferenza che occupa la riga di sotto. Pertanto, sono in tutto 6 le opzioni praticabili: a) è consentito votare il candidato a sindaco ed esprimere una o due preferenze per i candidati inseriti nella lista collegata che concorre al consiglio comunale; b) è consentito votare solo il candidato a sindaco e non votare alcun candidato a consigliere comunale; c) è consentito votare uno o due candidati della stessa lista che concorre al consiglio comunale e non votare alcun candidato a sindaco; d) è consentito votare una o due preferenze per i consiglieri comunali di una lista che concorre al consiglio comunale e non votare il candidato a sindaco che quella stessa lista sostiene, bensì un altro candidato a sindaco non collegato e sostenuto da altre liste (voto disgiunto); e) è consentito votare un candidato a sindaco e contrassegnare con una “ics” (X) una lista senza esprimere alcuna preferenza per i candidati al consiglio comunale: f) è consentito contrassegnare con una “ics” (X) una lista e non esprimere nè preferenze per i candidati al consiglio comunale, nè preferenza per uno dei candidati a sindaco. Perchè si vota Per eleggere il Sindaco ed i consiglieri comunali. Il Sindaco è l’organo monocratico al vertice del comune. Per questo viene detto “primo cittadino”. Innanzitutto, però, il Sindaco è un organo dello Stato, quale ufficiale di Governo. In tale veste il Sindaco gestisce i servizi: elettorale, stato civile, anagrafe, leva militare e statistica. In veste di ufficiale del Governo, altresì, il Sindaco può emanare atti in materia di ordine e sicurezza pubblica, svolgere funzioni in materia di polizia giudiziaria, vigilare sulla sicurezza e l’ordine pubblico, adottare ordinanze contingibili ed urgenti in caso di pericolo per l’incolumità dei cittadini, nonché in caso di emergenza (traffico e/o inquinamento) può ordinare la modifica degli orari di uffici e servizi, tanto pubblici quanto privati. E’ poi l’unico rappresentante legale del comune. La rappresentanza legale non può essere associata ad alcun dirigente benché quest’ultimi nell’esercizio delle loro funzioni adottano atti che possono impegnare il comune verso l’esterno. Ad esempio, in un procedimento giudiziario, solo il Sindaco ha la rappresentanza legale per “stare in giudizio” per conto del comune. Soprattutto, il Sindaco è il vertice politico-amministrativo del comune ed è l’organo responsabile dell’amministrazione del comune. E’ il capo. Ne derivano funzioni di sovrintendenza e gestione che presuppongono il circondarsi di uno “staff” consono ed adeguato. Con il potere di nomina e revoca degli assessori, la Giunta comunale da alcuni anni può essere concepita come un vero e proprio staff del Sindaco. La Giunta comunale è composta da 6 assessori, di cui 3 devono essere indicati in “prima battuta” (cioè i loro nominativi vanno allegati al programma elettorale presentato). E’ discrezionalità del Sindaco nominare assessori fino ad un massimo di 3 consiglieri comunali che mantengono la loro carica al civico consesso... continua a leggere (Pag. 3).