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(Filippo Guzzardi) Mentre le candidature a sindaco crescono di numero, i programmi restano a zero. Sarà lo stesso film già visto al riguardo negli appuntamenti trascorsi? Non ci resta che aspettare. Nel frattempo, qualche novità rispetto alle precedenti amministrative sembrerebbe pure affiorare. Il Pd pare essersi formalmente ricompattato attorno la figura del sindaco uscente.

Ma escludere anche sostanzialmente che non ci saranno candidature alternative figlie dello stesso partito, senza necessariamente abiurarlo, non possiamo ancora permettercelo del tutto. Il centrodestra, dal canto suo, proverà rispetto al passato, quantomeno, a concorrere per vincere? O sarà l’ennesimo bluff destinato a scoprire le carte all’atto di presentazione delle candidature e delle liste? Non ci resta che aspettare, anche in tal caso. Una novità certa rispetto alle scorse elezioni cittadine sarà la presenza dei grillini. Dal Movimento 5 Stelle ci si aspetta qualcosa di più in termini di programmi. Ce lo aspettiamo anche da chi ha fatto feroce opposizione in consiglio, come Articolo 4. Una campagna elettorale non può infatti limitarsi e ridursi a menarla ancora sui disastri dell’attuale amministrazione. L’alternativa si costruisce anche e soprattutto sulle proposte. Laddove una non novità è stata la mancata percezione della straordinaria valenza, in questo particolare momento storico, di un’idea lanciata da chi scrive in ordine alle primarie delle liste civiche. Un timido tentativo è stato fatto, invero, in una riunione in cui abbiamo personalmente partecipato ma si è immediatamente esaurito nel nulla di fatto, dopo i tanti e soliti bei paroloni. E’ nostro convincimento che le imminenti elezioni a Gela si svolgeranno... continua a leggere (Pag. 2).