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(Laura Di Silvestre) Ognuno di noi reagisce in modo differente al dolore, o si sceglie di lottare o si depongono le armi. In entrambi i casi si tratta di una reazione umana, comprensibile, assolutamente personale ed intima. Leggere una dopo l’altra le pagine di questo intenso racconto di una vita, è ripercorrere l’esistenza di un uomo che ha consapevolmente scelto di sorridere nonostante la sofferenza della malattia, di lasciare il segno, di divenire punto di riferimento per molti testimoniando l’amore di Cristo.

Per chi ha conosciuto Franco “ Ci riposeremo in paradiso” è un dono, la possibilità di alimentare un ricordo imperituro nonostante il tempo trascorra inesorabile dal quel buio giorno in cui tutti ci siamo sentiti un po’ più soli. Per chi, invece, come l’autrice Silvia Guidi non ha avuto modo di incrociare la propria vita con quella di quest’uomo straordinario, la possibilità di conoscere e di godere della luce della fede di Don Franco, esempio per tutti, attraverso la vita vissuta di coloro che ne hanno reso testimonianza. “Un faro di luce” si legge tra le pagine del libro, “una calamita”… “che riusciva ad abbattere barriere“ sì, perché il nostro amatissimo Franco era questo e molto di più e, l’autrice di “Ci riposeremo in Paradiso” con la sua penna brillante ed attenta ha saputo raccontare non solo una vita spesa per gli altri, la fede di un uomo prima ancora che di un sacerdote, ma soprattutto ha saputo trasmettere ai lettori la forza che può avere un uomo solo in una società estremamente complicata ed intrisa di contraddizioni. Si tratta certo di un omaggio alla memoria di Don Franco, come amabilmente tutti lo chiamavano, ma ci piace pensare che non sia solo questo. Ci conforta vivere nella consapevolezza che il suo insegnamento sia ancora attuale ed ancora più forte in una società che perde dopo giorno la bellezza che dovrebbe appartenerle… ”Vivere la terra assaporando il cielo”. La morte ci disorienta - è innegabilmente vero - però come ci ricorda Don Fortunato di Noto (premio Don Franco Cavallo 2008) l’unico modo perché ciò non avvenga è amare, proprio come ha saputo fare Don Franco, senza risparmi, senza condizionamenti, senza pretese... continua a leggere (Pag. 7).